24/04/2009
Fascisti contro comunisti: Chi avrà la meglio
In questi giorni, come ogni anno, assistiamo impotenti ai battibecchi di basso profilo tra i diversi esponenti politici in merito all'opportunità di celebrare o meno la ricorrenza del 25 aprile: giorno in cui l'Italia fu liberata dai fascisti e consegnata a una lenta democrazia tutta ancora da sperimentare. Ieri notte ascoltavo un programma radiofonico favoloso intitolato “Talk radio voci nella notte” e Michele, il conduttore, si chiedeva imbarazzato come mai questa festa a noi italiani sembra non interessare. Proviamo insieme a capire perchè.
La liberazione del nostro Paese e l'inizio di un'avventura democratica dovrebbero essere viste da tutti come un giorno di festa, di unione, una data nella quale esprimere a pieni polmoni la nostra gioia di essere italiani. Ma con il tempo questa ricorrenza è diventata una rivalsa tra fazioni opposte: presunti fascisti contro presunti comunisti. Il significato è stato dunque deviato perchè la sinistra si fa beffa degli altri, attribuendosi la vittoria contro i fasci. Non è quindi la libertà che si evidenzia, ma la sconfitta ad opera dei partigiani. Quelli di destra, proprio per questo motivo, hanno deciso il più delle volte di boicottarla perchè offesi e indignati dalla definitiva sconfitta di Mussolini. Un derby questo 25 aprile che non porterà mai alla vittoria di nessuno. E invece a perdere saremo un po' tutti.
Sempre in occasione della liberazione si chiede a gran voce di far rinnegare il fascismo agli esponenti di centrodestra. E a farlo sono persone che in un lontano passato, e delle volte nemmeno troppo lontano, hanno alzato pugni al cielo invocando la rivoluzione. Se è vero che bisogna condannare l'operato assassino del fascismo è vero però anche il contrario: il comunismo non ha certo fatto meno morti o si è risparmiato dal radiare intere etnie di popoli.
Per concludere: nonostante l'altissimo significato del 25 aprile, a qualcuno di voi interessa davvero?
Ricordare è l'unico modo per non ricommettere le azioni sbagliate di ieri.
Dimmi la tua.
19:55 Scritto da: il_messia_blog in opinioni | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | Tag: 25 aprile, michele plastino, roma, partigiani, liberazione, fascisti, fascismo, comunismo | OKNOtizie |
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Commenti
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Scritto da: 95esimo | 27/04/2009
Ciao messia, ti riporto qui un commento che ho scritto in un altro blog in riferimento all'argomento. Ho lasciato passare qualche giorno dal 25 Aprile per non mischiarmi alle discussioni.
Ti saluto, se vuoi passa a trovarmi.
"Io mi domando se in Afghanistan sono ancora fermi alle alleanze con gli americani, ai ruoli che si sono ricoperti per la liberazione dal terribile comunismo Russo, dove i combattenti erano sulle montagne a sparare colpi di mortaio, per mesi, lontani da casa e dai propri cari.
E se, ma non credo, in Afghanistan "quella" questione è ancora cosi accesa, non credo sia ammissibile in un Paese come l'Italia.
Perchè cito l'Afghanistan?
Perchè con tanta disinvoltura il nemico ha cambiato faccia per tre quattro volte, passando dagli studenti islamici agli americani e di nuovo ai talebani.
E se in Afghanistan la questione è ancora accesa, allora vale la pena imparare per l'Italia, che non è importante il regime o la dominazione della quale ci si è sbarazzati, l'importante è aver imparato cos'è, e non chi è, il nemico della libertà e del popolo.
La democrazia non è quiete, per la democrazia si lotta, ma la lotta non è lotta delle parti, è lotta condivisa, per un unico valore e un'unica sintesi di ideali.
Altrimenti saremo qui tra cinquant'anni a discutere le stesse posizioni, senza capire che un popolo ha gioito sessant'anni fa, perchè alcuni italiani hanno scacciato l'orrore e l'oppressione, con coraggio, e tutto fu possibile perchè alcuni governi si sono impegnati e spesi. Da qui nasce la speranza.
Che poi Torino nei giorni cruciali sia stata rivestita di bandiere rosse, è solo un dettaglio scenografico e pittoresco, e se c'è stata strumentalizzazione gagliarda, questa non è ammissibile oggi.
Qualcuno poi, oggi può trovare conforto e un senso alla sua vita dandosi alla caccia alle streghe, con riferimenti antistorici e anacronistici su aspetti del presente, faccia pure, ma non pretenda di essere preso sul serio."
Teo.
Scritto da: teo | 01/05/2009
quanti morti ha fatto il comunismo italiano scusa? Io non ricordo...
Ma ti rendi conto che in italia il fascismo è reato in virù di quello ke hanno fatto al paese i fascisti?! il tuo intervento non ha senso compiuto.
Scritto da: lucio | 28/07/2009
Lucio, ti rispondo.
Qui non si tratta di fare una differenza tra il comunismo italiano e il fascismo. Il mio riferimento è ai piu alti valori del comunismo e del nazismo/fascismo. Inneggiare ad un ideale comunista solo perche in Italia non ha fatto vittime mentre ha sterminato intere popolazioni ai nostri confini mi sembra superficiale, per lo meno in riferimento a ciò che intendevo comunicare con questo post. Come dire La guerra è giusta perche tanto in Italia non la si combatte da anni.,..
Grazie della tua precisazione, a presto
Il Messia
Scritto da: IL MESSIA | 30/07/2009
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